L'albero storto.
L'albero storto.
Suggestioni.
L’opera nasce da un’ispirazione improvvisa: Cricchetto, il personaggio sgangherato di Cars, capace di sorridere nonostante tutto.
Così è questo albero: malconcio, imperfetto, segnato dal tempo, eppure sereno. Sembra godersi il mondo senza interrogarsi sul futuro, senza ansie né calcoli. Capace ancora di meravigliarsi, di stupirsi.
Forse il segreto della vita è proprio questo: lasciarsi andare oltre i dolori, le malinconie, le paure. Ripulire il cuore dalla zavorra che lo appesantisce, accettare le proprie mancanze, i propri limiti per superare, con lo sguardo, quel muro e ritrovare il nostro io bambino o semplicemente la speranza, la voglia di credere nel domani.
Un gesto semplice e radicale: andare oltre ogni logica minima, oltre ciò che ci trattiene, ci spaventa.
Fissare il mare all’orizzonte, il cielo che cambia, ascoltare il vento, per ritrovare un attimo di sconsiderata gioia.
Ho il coraggio, l’incoscienza o la stupidità di essere, ogni tanto, quest’albero?
Forse la via per la felicità, anche solo transitoria, è proprio in questa quieta ostinazione a stare nel mondo così come siamo: imperfetti ma vivi, con la capacità di ridere dei nostri difetti, delle nostre paure, con la voglia di guardare sempre avanti, con la forza di buttare, anche solo per un attimo, i pesi che ci opprimo e cercare la strada per diventare, anche solo per un istante, un albero storto che guarda sereno l’orizzonte.
Supporto e dimensioni.
Open edition stampata su:
Immagine stampata su carta fotografica Hahnemühle Photo Rag 308 g/m.
60 cm x 60 cm.
Opera non incorniciata.
info@andrearosti.it
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Politica dei resi.
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